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 La Risurrezione di Gesù

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AutoreMessaggio
Angel
Admin


Messaggi : 103
Data d'iscrizione : 18.03.10

MessaggioTitolo: La Risurrezione di Gesù   Mar 06 Apr 2010, 12:28

E' un fatto storico, non una favola. Riguarda il corpo di Cristo e non un fantasma. Ci sono i testimoni. Ecco che cosa insegna il catechismo sulla Risurrezione di Gesù. Spesso ciò che viene detto riguardo alla Risurrezione di Gesù gravita attorno a due estremi opposti entrambi errati. O si accetta la storicità dell'evento, ma lo si considera poco più della rianimazione di un cadavere, o si mette in risalto il valore di questo avvenimento, ma riducendolo a un'espressione di Fede, senza precisi riferimenti alla storia, quasi non avesse nulla a che fare col mondo fisico. Ma il corpo di Cristo non è "evaporato" come vorrebbe pensare qualcuno, che molto probabilmente ha letto poco i Vangeli, Maria di Magdala e le pie donne furono le prime a incontrare il Risorto (Mt 21,9-10, Gv 20,11-18) e ad annunziarlo agli Apostoli, a cui pure Gesù apparirà (1Cor 15,3-5). Apparirà anche ai discepoli di Emmaus e a numerose altre persone. Paolo parla chiaramente di più di cinquecento persone. "Davanti a queste testimonianze" dice il Catechismo, è impossibile interpretare la Risurrezione di Cristo al di fuori dell'ordine fisico e non riconoscerla come un avvenimento storico". Per qualche teologo, invece, la Risurrezione, meglio: il Risorto è ancora un fantasma, come accadde per quei discepoli che non credevano ai racconti altrui e che Gesù stesso rimprovera. Il Risorto li invita a riconoscere la sua corporeità, stabilendo con essi rapporti diretti, a volte attraverso un contatto fisico (Lc 24,39; Gv 20,27), altre volte attraverso la condivisione di un pasto (Lc 24,30 e 41-43; Gv 21,9-15). Come è possibile negare la fisicità della Risurrezione quando Cristo che chiede da mangiare e davanti agli occhi sbigottiti degli Apostoli sgranocchia una porzione di pesce arrostito (Lc 24,41-43)? Cristo non ritorna a vita terrena, sperimentando cose come il dolore fisico, la vecchiaia o la morte. Egli risorge a vita eterna, il suo non è soltanto un corpo risorto, ma anche glorificato. Il suo corpo non è più soggetto alle leggi di causa ed effetto della materia, e non perché non sia più materiale, ma perché la sua materia è totalmente sottomessa allo spirito. "Questo corpo autentico e reale possiede" dice il Catechismo "le proprietà nuove di un corpo glorioso; esso non è più situato nello spazio e nel tempo, ma può rendersi presente a suo modo dove e quando vuole, poiché la sua umanità non può più essere trattenuta sulla terra e ormai non appartiene che al dominio divino del Padre. Anche per questa ragione, Gesù risorto è sovranamente libero di apparire come vuole: sotto l'aspetto di un giardiniere (Gv 20, 14-15) o sotto altre sembianze (Mc 16,12) che erano familiari ai discepoli, e ciò per suscitare la loro fede".Ma tutto questo ancora non basta: la Risurrezione fu chiara manifestazione della divinità di Gesù, compimento delle promesse del Padre, irradiazione dello Spirito Santo, ed opera dalla Santissima Trinità. Comprendiamo il senso della Risurrezione solo considerandone il valore per noi salvifico: la Risurrezione, infatti, è compimento della nostra Redenzione. Infine, dobbiamo ricordare che la Risurrezione è sorgente, oltre che garanzia, della nostra vita eterna, della nostra risurrezione futura e anche a noi è dato di risorgere col corpo come ci promette il nostro Credo.
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Enza



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MessaggioTitolo: Re: La Risurrezione di Gesù   Ven 14 Mag 2010, 16:30

Molti non si rendono conto che il corpo di Gesù è fatto di ciccia come il nostro. Come dice il catechismo appunto è però un corpo glorioso. Il miracolo di Lanciano la dice lunga di come capire questo mistero. Il monaco che aveva forti dubbi su Gesù vivo nell'eucarestia, continuava a chiederGli aiuto ed è stata proprio la sua umiltà a far si che Gesù l'aiutasse nel suo cammino di fede. Ecco allora che durante la consacrazione Gesù si è mostrato vivo in carne e sangue. I pezzetti di pane e i grumi di sangue (5 grumi), sono a distana di 1200 anni ancora vivi, le cellule si rinnovano continuamente come succede a noi. Se però guardiamo bene il peso dei grumi, ogni grumo pesa 15 grammi e tutti insieme ne pesano 15. Cosa significa? Che pur una briciola di pane o una piccola goccia di vino consacrati c'è Gesù, perciò Lui è tutto in tutti. Ecco che allora bisogna vedere Gesù nei fratelli e far nostre le sue parole: Io sarò sempre con voi. La resurrezione è un dono che Dio ha voluto farci perchè avessimo sempre con noi la grazia, ma guai a rifiutarla, la croce dobbiamo portarla con Lui il quale ci aiuta nel cammino. E' venuto per questo per indicarci la via, la verità e la vita. Tutte le feste che richiamano Gesù sono belle, ma la Pasqua del Signore è la più grande, è la nostra salvezza!!!
Enza
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Mikhael



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Data d'iscrizione : 20.03.10

MessaggioTitolo: Re: La Risurrezione di Gesù   Ven 14 Mag 2010, 16:58

Grazie per le vostre riflessioni. Sono molto belle, tant'è che sono una fotografia dei fatti realmente accaduti. Inoltre non dimentichiamo la Sacra Sindone, dove la Luce di Cristo ha stampato sul telo la Sua Immagine. Egli è la Luce e ce l'ha lasciato per iscritto, anzi "stampato" su quel telo che ha ricoperto il suo corpo. A volte si fa fatica a comprendere che lassù ci sono due corpi: Quello di Gesù e quello di Maria, presenti esattamente come noi siamo presenti su questa Terra. Loro nella vita immortale, a differenza di noi che viviamo quella mortale. E a proposito di croci, mi riferisco alle tue parole Enza. Tu dici che la croce dobbiamo portarla, ed è verissimo! Perché nella riflessione riportata da Angel si legge che il corpo di Gesù dopo la Resurrezione è "materia sottomessa allo spirito". Ecco, perché la materia si sottometta allo spirito è necessario sottomettersi alle sofferenze, come Gesù si è sottomesso. Dietro al disegno di Redenzione e Salvezza ci sono dei significati che ancora non ci sono chiari e solo con qualche profonda meditazione della Parola possiamo appena coglierne il senso. Adamo ed Eva hanno perso la loro immortalità perché la materia si è ribellata allo spirito, l'uomo si è ribellato a Dio. Con Gesù l'uomo torna ad essere fedele a Dio e riprende la sua vita immortale e la materia torna a sottomettersi allo spirito. Perché l'uomo ritorni alla vita immortale, occorre che si sottometta alla sofferenza per pagare il debito della ribellione, ed è quello che Gesù ha fatto: Ha pagato gli errori di tutta l'umanità, perché quale vittima sacrificale migliore di Lui poteva pagare un debito così enorme? La vita che vale infinite vite poteva riscattare l'intero genere umano e così è stato. Come se milioni e milioni di uomini avessero un debito pubblico di miliardi e miliardi di danari, arriva l'uomo più ricco di sempre e con il suo tesoro ha pagato il debito di tutti. Con il peccato di Adamo ed Eva, il genere umano ha conosciuto la morte, con il Sacrificio di Gesù e Maria il genere umano ha conosciuto la salvezza! Gesù, il Risorto, è sempre accanto a noi, non ricordiamoci di Lui solo nel periodo Pasquale, perché Lui è Risorto, per sempre! E anche se Gesù ci ha redenti, comunque è necessario prendere la croce tutti i giorni, perché è vero che lo Spirito Santo ci ha lavati dalla colpa originale e ci ha donati la vita dello Spirito, ma ogni giorno rischiamo di commetterne di nuove (colpe) con i nostri peccati ed ecco perché è importante farsi carico della croce ogni giorno, perché questa permette la sottomissione del corpo allo spirito, del male al bene, del peccato alla grazia. E solo al termine della nostra vita, se ci saremo sottomessi definitivamente allo spirito, parteciperemo ai trionfi del Cristo.

Un caro saluto ad entrambi!
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